
SCRIVONO DI ME
da “La Congiura”
<< Quella che segue è la traduzione di un manoscritto ritrovato in una cella del Manhattan Detention Complex, uno dei cinque principali istituti penitenziari ospitati dallo Stato di New York.
Una cella dell’ala “di lusso”, quella in cui, sull’onda di una tendenza diffusasi a partire dall’inizio del XXI secolo, alcuni settori delle carceri americane sono stati resi molto confortevoli per una ridottissima parte degli ospiti. Per la precisione uomini d’affari, finanzieri, banchieri, e in ogni caso gente in possesso di parecchio denaro, a cui rendere la detenzione meno insopportabile di quanto riservato ai delinquenti comuni o alle persone di colore, i soggetti che più di frequente fanno il loro ingresso nelle prigioni. Di fatto, è un’ulteriore manifestazione del fenomeno di privatizzazione delle carceri che negli Stati Uniti si è diffuso a partire dagli anni Novanta del secolo scorso, dal momento che anche questo fattore contribuisce a incrementare il Prodotto interno lordo ed è una fonte significativa di business.
Il testo è anonimo e non sappiamo chi ne sia l’autore, anche se tutto ci induce a supporre si sia trattato di un importante finanziere o, quanto meno, di un broker di Borsa di altissimo livello. Bianco, con un reddito e un tenore di vita molto elevati, di quelli che con il clic di un pulsante, dalla propria postazione di Wall Street, spostava capitali enormi da una parte all’altra del pianeta. Un uomo di destra, di sicuro un ultraconservatore, le cui simpatie andavano a quella parte politica che ha dominato per svariati decenni gli Stati Uniti, e quindi il mondo, disponendo di una concentrazione di potere mai vista nella storia. Fino a che l’esplosione della bolla speculativa dei cosiddetti “mutui subprime”, tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009, ha portato alla crisi del progetto politico di cui questa Nuova destra americana è stata portatrice.
Questo documento offre una testimonianza e apre uno squarcio su un aspetto sottaciuto dell’età contemporanea: e cioè che il trentennio finale del Novecento e gli albori del Terzo millennio sono stati dominati da un gruppo di congiurati che, alcuni decenni or sono, aveva preparato a livello teorico-intellettuale e accuratamente pianificato nella pratica la presa del potere e la conquista delle istituzioni statunitensi.
Attraverso ciò che lo sconosciuto autore di questo manoscritto rinvenuto nella prigione del Manhattan Complex chiama, in modo non troppo sibillino, il “Piano” >>.